Arte e copertine... Animali Fantastici - I Crimini di Grindelwald

Arte e copertine... Animali Fantastici - I Crimini di Grindelwald

Che il trailer del nuovo film di Animali Fantastici abbia incuriosito tutti è ormai un dato di fatto. Gli indizi abbondano e ci catapultano dritti dritti a Hogwarts.

Ma lo screenplay? 

Il 30 maggio è stata pubblicata per la prima volta la copertina del copione de I Crimini di Grindelwald che, come la precedente, è apparsa fin da subito ricca di particolari e, perché no, dettagli che possono essere interpretati come indizi; caratteristica, questa, condivisa dalla maggior parte delle creazioni di MinaLima per Harry Potter. 
È ancora molto difficile riuscire a coglierne il significato, ma per il momento possiamo comunque cercare di metterli insieme e porci un paio di domande che, si spera, troveranno risposta certa nel momento in cui saremo tutti seduti al cinema con gli occhi incollati allo schermo. 

Guardiamola insieme.
La prima differenza che notiamo rispetto al primo screenplay è il colore dello sfondo che si avvicina alla tonalità Blue Lagoon, meno intensa rispetto al precedente libro e sicuramente più luminosa.
La seconda differenza riguarda invece i decori che non sono esclusivamente dorati ma hanno anche una componente importante di nero. 

E ora, veniamo a noi. I simboli. Per comodità divideremo in tre fasce orizzontali la copertina.

Nella prima fascia in alto è ospitato il nome e cognome dell'autrice incorniciato da forme arabescate che possono ricordare draghi o Idre (in alto) o Thestral (in basso). 
Al centro, dorato, un simbolo che ben conosciamo: un teschio con un piccolo serpente che lo avvolge. Che sia un riferimento al nostro caro, vecchio, Voldemort? O, piuttosto, può essere un simbolo già esistente che Voldemort farà suo solo in seguito? Non dimentichiamo che I Crimini di Grindelwald si svolge nel 1927, quando Tom Marvolo Riddle ha giusto qualche mese di vita (nasce il 31 dicembre 1926). 
Chiude la cornice una piuma dalla cui punta nasce una chiave stilizzata.



La fascia centrale è interamente occupata dal titolo. In più:
•    Il logo "Fantastic Beasts" nella ormai tradizionale grafia è sorretto dalla bacchetta di Newt Scamander;
•    La I di "Crimes" è chiaramente la Bacchetta di Sambuco;
•    La G di "Grindelwald" appare più fiammeggiante delle altre lettere ma senza una vera forma riconoscibile; 
•    La A di "Grindelwald" richiama il triangolo, simbolo del Mantello dell'Invisibilità
E la Pietra della Resurrezione?

La terza fascia è la più complessa, la cornice è la più elaborata ma anche la più interessante dal punto di vista degli indizi presenti. 
•    In alto, al centro, una piccola teca dorata ospita una pietra, apparentemente al sicuro. Che sia quella della Resurrezione? O, date le sfaccettature così irregolari, potrebbe essere la Pietra Filosofale? Difficile stabilirlo con certezza, ma l'ipotesi più probabile per noi rimane quella della Pietra della Resurrezione;
•    A sinistra, in alto, un ciondolo dorato riproduce quella che sembra una piccola bacchetta con al centro un inserto a forma di rombo che a sua volta racchiude un cerchio. Un nuovo simbolo? Un nuovo oggetto magico? 
•    A destra un lucchetto con incise le lettere NF: una dichiarazione d'amore tra "N" e "F" o, piuttosto, un nome e cognome?
•    Sotto, al centro, la Tour Eiffel (quindi è chiara l'ambientazione parigina) dotata un paio di ali dorate. All'epoca dei fatti, la torre era stata inaugurata da poco meno di quarant'anni, era quindi relativamente recente e chissà, forse possiamo aspettarci di vederla protagonista di qualche mirabolante scena magica;
•    All'estrema destra e sinistra, un profilo di donna ripetuto su entrambi i lati con un cappello la cui forma ricorda le penne di un’ala. Chi è? Che sia la misteriosa Leta Lestrange?  
•    Verso il centro, il profilo femminile è seguito da un doppio snaso accovacciato con alcune monete e, infine, da due asticelli dorati;
•    Sotto alla Tour Eiffel distinguiamo una coppia di gatti speculari le cui code formano un cuore che sorregge la torre;
•    Al centro, tra i due felini, il simbolo completo dei Doni della Morte con la Bacchetta di Sambuco più alta dell'intero simbolo. La Bacchetta segna il centro di simmetria perfetto dell'intera copertina e prosegue verso l'alto con la Tour Eiffel;
•    In basso, alle estremità, un paio di teschi animali con due paia di zanne. Che siano degli esemplari di Bicorno? 

Tra qualche mese lo scopriremo!

 

~ Francesca Masotti

AF2_copertina inglese da Pottermore by MinaLima.jpg